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3 – Come gestire il licenziamento della Badante Convivente Milano

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COME GESTIRE IL LICENZIAMENTO DELLA BADANTE CONVIVENTE?

Le cause possono essere molteplici, importante è conoscere gli aspetti burocratici e le principali normative per prevenire qualsiasi tipo di problema.

Interruzione del rapporto di lavoro della Badante Convivente

La volontà di interrompere il rapporto di lavoro può dipendere da diversi motivi. Se stiamo ancora nel periodo di prova, in questo caso il datore di lavoro ha il diritto di recedere senza preavviso proprio perché è un periodo di valutazione (stessa cosa ovviamente vale anche per il lavoratore) senza nessun tipo di motivazione.

Nel caso in cui la Badante è stata assunta con un contratto regolare, la legge prevede che per i contratti di lavoro domestico il licenziamento possa avvenire anche senza dare una motivazione.

In ogni caso, il datore di lavoro deve dare alla Badante un preavviso del licenziamento, pena la retribuzione del periodo di mancato preavviso. Il periodo di preavviso cambia a seconda dell’anzianità lavorativa e delle ore contrattuali.

Se la Badante lavora per più di 24 ore alla settimana:

  • Se lavora da meno di 5 anni il preavviso deve essere di almeno 15 giorni,
  • Se lavora da più di 5 anni, il preavviso deve essere di almeno 30 giorni.

Se la Badante lavora meno di 24 ore settimanali:

  • Se lavora da meno di 2 anni il preavviso deve essere di 8 giorni,
  • Se lavora da più di 2 anni, il preavviso deve essere di almeno 15 giorni.

Licenziamento per giusta causa

Se la Badante Convivente ha tenuto comportamenti disciplinarmente gravi, il licenziamento può avvenire senza preavviso poiché si è rotto quel rapporto di fiducia che era alla base del rapporto di lavoro. La giusta causa non significa quindi semplicemente che il datore di lavoro ha un giusto motivo per licenziare, la Badante deve avere attuato comportamenti scorretti, alcuni possono anche essere denunciabili come:

  • Furto
  • Maltrattamento dell’Assistito
  • Abbandono del posto di lavoro senza motivo
  • Falsa dichiarazione di infortunio o malattia

Licenziamento: come e quando comunicarlo

Il primo passo è consegnare con il giusto preavviso la lettera di licenziamento. Si può scegliere di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno o di consegnare la lettera a mano. In ogni caso è sempre bene farsi firmare la lettera di licenziamento e assicurarsi che ci sia un testimone (non appartenente alla propria famiglia) che possa confermare che avete consegnato correttamente la lettera. In caso di licenziamento, soprattutto se la Badante dimostra di non essere d’accordo o dà segni di malcontento, consigliamo sempre di rivolgersi a dei professionisti che conoscono l’iter alla perfezione evitando così di commettere errori che possono avere anche gravi conseguenze.

Licenziamento della Badante Convivente: tre ipotesi

Vogliamo licenziare la Badante Convivente, abbiamo tre possibili scenari:

  1. A) La Badante Convivente è stata assunta tramite la nostra Agenzia Badanti: ci puoi avvisare anche telefonicamente e ci occuperemo gestire tutte le attività burocratiche, amministrative e gestionali. Inoltre, ti proporremo, una nuova Badante Convivente.
  2. B) La Badante Convivente è stata assunta direttamente dalla famiglia e la nostra Agenzia Badanti gestisce solamente la parte contrattuale come buste paghe, permessi, TFR, INPS e altro. Ovviamente ci occuperemo della parte burocratica e amministrativa ma la famiglia si dovrà occupare di alcuni aspetti fondamentali come:
  • Comunicare il licenziamento,
  • Comunicare e assicurarsi che la Badante lasci la stanza,
  • Organizzare l’assistenza domiciliare post-licenziamento
  1. C) Richiedendo ulteriori servizi, la nostra Agenzia Badanti è in grado di offrire un’assistenza completa, evitando di fare passi falsi, allungare i tempi e rischiare che la Badante possa fare vertenza.

La Badante Convivente ha fatto causa perché era in nero o per altri motivi

La nostra Agenzia Badanti di Milano è in grado di offrirti un servizio di tutela completo tramite la negoziazione di una conciliazione tra le parti. Esstono diverse possibilità come:

  • Una transazione economica tramite scrittura privata
  • Una conciliazione con firma dell’accordo in sede protetta

Per approfondire come la nostra Agenzia di Badanti può risolvere in modo definitivo una controversia o una minaccia di vertenza ti consigliamo di leggere l’articolo (inserire link).

Licenziamento: costi

Nell’ultima busta paga dovrà essere corrisposto il pagamento delle ferie e dei permessi non goduti e la tredicesima maturata sin dall’inizio dell’anno. Inoltre, al lavoratore spetterà il TFR, ovvero il trattamento di fine rapporto. Dal 2013 non è invece più previsto il pagamento della tassa di licenziamento.

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