Proviamo a spiegare fin dove è giusto chiedere e quali sono le regole essenziali riguardanti le ore lavorative e di riposo della Badante Convivente.
Orario di lavoro: principi contrattuali
Il contratto di lavoro per la Badante Convivente a 54 ore fissa dei principi in base ai quali le parti potranno mettersi d’accordo a seconda delle esigenze dell’Assistito e della Badante. I limiti di legge che vanno rispettati ed entro i quali c’è la possibilità di concordare insieme orari, giorni di riposo settimanali e giorni di ferie, sono essenzialmente tre:
- Non si devono superare le 10 ore lavorative giornaliere. Inoltre, non dovranno essere svolte consecutivamente. Questo significa che la Badante ha diritto a prendersi delle pause, non retribuite, e concordate con l’Assistito anche in base alle sue esigenze.
- La Badante Convivente ha diritto ogni settimana a 36 ore di riposo così suddivise:
- A) 24 ore consecutive, quindi un giorno di riposo, da concordare in fase di assunzione e non per forza vincolato al sabato o alla domenica.
- B) 12 ore di riposo consecutive o anche frazionabili e flessibili.
- Frazionabili perché vi è la possibilità di dividere il pacchetto da 12 ore anche in più parti.
- Flessibili perché vi è la possibilità di utilizzarle in giorni della settimana diversi o anche di unirle alle 24 ore consecutive.
Durante le ore di riposo giornaliere o durante i periodi di riposo settimanali, la Badante non è vincolata a stare presso l’alloggio abitativo
Poniamo il caso che sorga una particolare esigenza per cui venga richiesto alla Badante Convivente di lavorare il giorno di riposo previsto nella lettera di assunzione: in questo caso le ore lavorate durante il giorno di riposo le dovranno essere retribuite con una maggiorazione del 60%, inoltre il giorno successivo le dovranno essere concesse le ore di riposo di cui non ha usufruito.
Differenza tra giorno e notte per la Badante Convivente
Normalmente l’orario di lavoro diurno di una Badante Convivente avviene tra le 6.00 e le 14.00 oppure tra le 14.00 e le 22.00. In ogni caso le spettano 11 ore consecutive giornaliere di riposo. Bisogna tenere presente che nel caso gli orari concordati fossero diversi da quelli solitamente previsti, la Badante ha diritto:
- a prendersi delle pause o una pausa consecutiva di due ore (di solito il pomeriggio) durante il giorno.
- alla consumazione di un pasto o eventualmente a ricevere una indennità corrispondente al suo valore. Il tempo previsto per il pasto viene concordato e non è retribuito.
Con lavoro notturno si intende invece quello svolto dalle 22.00 alle 6.00 e prevede una retribuzione maggiorata del 20%.
Orario di lavoro: accordo tra le parti
Il contratto collettivo nazionale del lavoro, come abbiamo visto, regolamenta l’orario e la retribuzione della Badante Convivente lasciando comunque un ampio margine di accordo tra le parti. Da una parte, infatti, il lavoro della Badante Convivente, come un qualsiasi altro lavoro, prevede dei doveri ma anche dei diritti che devono essere rispettati, dall’altra è una attività particolare perché a stretto contatto con una persona che vive spesso delle condizioni delicate o difficili. Proprio per questo motivo la fase di assunzione è molto importante: è il momento in cui tra Assistito e Badante si stabilisce un accordo che, per poter durare nel tempo, deve essere concordato prendendo in considerazione le esigenze di entrambe le parti.
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Il lavoro di mediazione tra le parti è l’aspetto principale che svolge la nostra Agenzia di Badanti ed è il pilastro su cui si baserà tutto il successivo rapporto di cura, assistenza e convivenza tra Badante e Assistito. Per la gestione di orari, ferie e permessi serve, infatti, un clima di collaborazione e ascolto. Una delle principali cause di malcontento tra Badante Convivente e famiglia è proprio dovuta a una scarsa o mancata comunicazione e accordo circa le proprie esigenze e aspettative. Per questo la nostra Agenzia di Badanti, grazie all’esperienza, è in grado di definire un accordo che prenda preventivamente in considerazione tutti gli aspetti importanti e le esigenze di entrambe le parti. Una gestione professionale del rapporto lavorativo sin dall’inizio ci evita di dover gestire situazioni difficili e di incorrere in brutte esperienze o disavventure, rischiando di dover cambiare Badante ogni 2/3 mesi.