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6 – Costi e retribuzione della Badante Convivente Milano

Costi e retribuzione Badante Convivente

Costi e retribuzione della Badante Convivente full time. Tutto quello che devi sapere

 

Inquadramento della Badante Convivente

Il costo della Badante Convivente dipende dal tipo di contratto che si stipula. L’assunzione dei lavoratori domestici è regolata dal contratto collettivo nazionale e si consiglia sempre di utilizzare il CCNL come linea guida per definire l’inquadramento e la gestione dell’Assistente Familiare.

È possibile inquadrare la Badante Convivente in una delle tre categorie previste, a seconda dell’Assistenza che dovrà svolgere, se nei confronti di una persona autosufficiente o non autosufficiente:

  • BS: si prende cura di persone autosufficienti
  • CS: si prende cura di persone non autosufficienti
  • DS: si prende cura di persone non autosufficienti e possiede una formazione specifica.

Una volta individuata la categoria, vediamo i costi quindi i minimi retributivi che ne conseguono per ciascuna. Per la categoria BS il contratto full time prevede 54 ore settimanali con un fisso mensile retributivo di 867,55 euro; la categoria CS 983,22 euro; la categoria DS 1215,53 euro. Solo per la categoria BS è possibile scegliere un contratto con meno ore lavorative, fino a 30 ore settimanali: in questo caso lo stipendio rimane fisso (607,78 euro), mentre i contributi vengono versati a seconda di quante ore la Badante ha effettivamente lavorato. Come vedremo nel prossimo paragrafo, la retribuzione rappresenta solo una parte dei costi che il datore di lavoro deve sostenere.

I dati riportati sono la retribuzione netta che percepisce la badante secondo l’inquadramento previsto. A questi si aggiungono altri costi, per semplificare, se prendessimo ad esempio un dipendente, il netto che si riceve sul conto corrente è un valore che è differente dal lordo che vediamo sulle nostre buste paghe. A questo passaggio vanno aggiunti altri oneri come i contributi ecc. Pertanto, il netto non è il lordo e non è il costo del lavoro. Passiamo da un’ottica di dipendente ad una di datore di lavoro.  

Costo e retribuzione, le differenze

I due termini non sono sinonimi perché la retribuzione indica quanto percepirà il lavoratore in busta paga, il costo invece si riferisce a quanto la famiglia o l’agenzia quindi il datore di lavoro, dovrà corrispondere. Oltre alla retribuzione della Badante Convivente, il datore di lavoro ha infatti ulteriori spese per:

  • Tredicesima, somma che viene corrisposta una volta sola a fine anno
  • TFR, somma che viene messa da parte ogni anno e corrisposta alla conclusione del rapporto di lavoro
  • INPS
  • Vitto e alloggio e se non usufruiti, il pagamento di un’indennità
  • Costi per la gestione buste paghe, contratti ecc.
  • Sostituzione per quando la Badante ad esempio va in ferie
  • Ferie accumulate dalla Badante

Livello CS full time

La retribuzione mensile netta di un livello CS è di circa € 970. La paga lorda si attesta sui € 1030.

Si aggiungono come costi mensili per il datore di lavoro:

  • tredicesima tra i 90 e 100 euro
  • TFR tra i 90 e 100 euro
  • 200/300 euro di Inps
  • vitto e alloggio €165,90 (indennità prevista se non se ne usufruisce)
  • Ferie tra i 90 e 100 euro

Quindi il costo complessivo nel caso di contratto a tempo indeterminato può variare tra i 1550 e i 1850 euro al mese.

Livello DS full time

La retribuzione mensile netta di un livello DS è di circa € 1215. La paga lorda si attesta sui € 1450.

  • tredicesima tra i 120 e 130 euro
  • TFR tra i 120 e 130 euro
  • 200/
  • 300 euro di Inps
  • vitto e alloggio €165,90 (indennità prevista se non se ne usufruisce)
  • Ferie tra i 120 e 130 euro

Quindi il costo complessivo nel caso di contratto a tempo indeterminato può variare tra i 1900 e superare i 2000 euro al mese.

I costi meno conosciuti ma importanti della Badante Convivente

Oltre ai costi dell’assunzione, ci sono anche altre spese di cui la famiglia, in qualità di datore di lavoro si deve fare carico. Essi riguardano in primo luogo la gestione amministrativa dell’assunzione, ovvero redigere la busta paga ogni mese, calcolare il TFR, la tredicesima, i contributi da versare e le ferie e i permessi che le spettano di diritto, in secondo luogo il saper far fronte a tutte le situazioni che regolarmente si possono presentare, come dei giorni in cui la Badante si assenta per ferie o malattia. In questi casi fare tutto da soli può significare dover far fronte all’assenza della Badante Convivente, dovendo assumere temporaneamente un’altra persona: non solo raddoppierebbero i costi ma spesso non si ha neppure il tempo di sostituire adeguatamente la Badante Convivente, sia in termini di prestazione lavorativa che contrattuale. Il compito di un’Agenzia di Badanti è proprio quello di non lasciarti da solo ma di saper intervenire tempestivamente, risolvendo tutti quegli aspetti che una famiglia alle prime armi può non prendere in considerazione perché non li conosce.

L’assunzione tramite l’Agenzia Badanti

Assumere una Badante Convivente può rappresentare la scelta giusta per l’assistenza del tuo caro, ma implica numerosi oneri non solo economici, ma anche di tempo ed energia.

È giusto che tu sia informato circa i costi reali nell’assumere una Badante Convivente e ti consigliamo di contattarci per approfondire come un’Agenzia di Badanti può determinare, a lungo termine, un risparmio che si traduce nel saper far fronte alle difficoltà che si possono incontrare e nel conoscere e attuare tutti i meccanismi che possono tutelarti. Ad esempio, come Agenzia consigliamo sempre un periodo prolungato in cui testare la persona, fino a 12 mesi, perché l’assunzione si riveli la scelta più giusta e soddisfacente.

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